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Romeo e Giulietta rivivono grazie agli studenti del Ruffini

Un’esperienza indimenticabile che ha lasciato il segno. L'intera iniziativa è stata finanziata con i fondi del PNRR - "Piano Estate".

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da Liceo Ruffini

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Anche quest’anno gli studenti del Ruffini hanno incantato il pubblico con lo spettacolo di fine anno.

Il 21 e il 22 maggio, la mattina per le classi del liceo ed il pomeriggio per tutti, emozioni e talento sul palco del Teatro “San Leonardo” di Viterbo che ha ospitato lo spettacolo finale dei Laboratori di Teatro e di Scenografia del Liceo Scientifico “P. Ruffini”. 

Guidati con competenza e sensibilità dalla regia di Laura Mattioli e Antonio Giuffrida, i ragazzi hanno messo in scena un’opera ispirata al celebre “Romeo e Giulietta” di William Shakespeare, reinterpretandola con originalità e intensità. La scenografia, realizzata anch’essa dagli studenti con la guida delle prof.sse Maria Rita Mechelli e Paola Ciccioni, ha contribuito a creare un’atmosfera suggestiva e coinvolgente, che ha saputo trasportare il pubblico nell’universo tragico e poetico dei due amanti veronesi.

La sartoria teatrale OperaExtravaganza di Vetralla, con costumi curati e scenograficamente coerenti, ha dato ancora più forza visiva ed espressiva alla rappresentazione.

La Dirigente scolastica, prof.ssa Claudia Prosperoni, ha voluto ringraziare pubblicamente tutti i partecipanti al progetto, sottolineando l’importanza del teatro come strumento educativo e di crescita personale. L’invito allo spettacolo era aperto a tutta la comunità scolastica e cittadina, e la calorosa partecipazione degli spettatori ha confermato il valore di un’iniziativa che coniuga arte, formazione e collaborazione.

Al termine dell’ultima replica dello spettacolo, un momento particolarmente toccante ha commosso il pubblico presente. Gli studenti del quinto anno, al loro ultimo anno di partecipazione al Laboratorio teatrale del Liceo, hanno salutato i docenti e i compagni con parole cariche di gratitudine, nostalgia e affetto.

Dopo mesi di prove, risate, fatica condivisa e sogni coltivati insieme, per loro è arrivato il momento di lasciare quel palco che negli anni è diventato casa, rifugio, spazio di libertà e creatività. In quegli abbracci finali, negli occhi lucidi e nei sorrisi commossi, c’era tutto: l’emozione di un percorso che si conclude e la consapevolezza di aver vissuto un’esperienza unica, capace di lasciare un segno profondo.

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