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Gli occhi di Angelica

Presentazione del nono volume della Collana I Ruffini

profilo

da Liceo Ruffini

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Il progetto Collana I Ruffini rappresenta un fiore all’occhiello del nostro Istituto: dal 2011 studenti e studentesse, coadiuvati dai docenti, elaborano testi monografici, compiono studi ed approfondimenti, sperimentando metodologie di ricerca scientifica, approcciandosi agli argomenti di indagine con sistematicità, rigore, slancio ed entusiasmo.

Nell’elaborazione del nono volume della Collana, intitolato Gli occhi di Angelica le ragazze e i ragazzi dell’attuale 5°A, guidati dalla prof.ssa Paola Mascioli, loro insegnante di Lettere, hanno compiuto un’esegesi del testo letterario e vissuto un’esperienza di grande valore formativo e di rara risonanza emotiva.

Il 29 maggio si è tenuta la presentazione del volume nello spettacolare scenario di Palazzo Brugiotti, nella sala delle Assemblee della Fondazione Carivit, sensibile sostenitrice del Progetto come di altre esperienze culturali e formative del territorio.

L’iniziativa si è svolta alla presenza di docenti e studenti delle classi 5°A, 3°D Cambridge e 2°A.

A presentare il lavoro e a spiegarne il significato formativo è stata la Dirigente Scolastica, Prof.ssa Claudia Prosperoni; sono seguiti gli interventi del Dott. Luigi Pasqualetti, presidente della Fondazione Carivit, della Prof.ssa Maria Antonietta Bentivegna, già Dirigente Scolastica del Liceo, alla quale si deve l’avvio del progetto, del Professor Bonafede Mancini, già referente della Collana, della Prof.ssa Lucia Pacchiarotti, docente di Filosofia e Storia e attuale referente del Progetto, della Prof.ssa Mascioli, docente di Lettere e curatrice del volume, e della Magnifica Rettrice dell’Università degli Studi della Tuscia, Prof.ssa Tiziana Laureti. Tra gli interventi, ragguardevoli sono stati quelli delle studentesse Sofia Bertini e Chiara Iavarone e degli studenti Alessandro Delle Monache e Francesco Deluca, che hanno spiegato quale è stato l’iter che, con i loro compagni e compagne, hanno seguito – a partire dall’analisi del testo letterario fino alla scrittura del volume -, quali obiettivi si sono prefissati e quali risultati hanno raggiunto.

La studentessa Sofia Bertini, tra gli autori del volume, con le seguenti parole spiega il senso del lavoro.

Siamo così sicuri che rileggere i pilastri della letteratura oggi sia un esercizio inutile? “Gli occhi di Angelica” dimostra esattamente il contrario: non è un semplice saggio, ma un laboratorio di pensiero critico che riconosce i classici come possibili specchi del presente.

Tramite le figure di Angelica, Mirandolina e Lucia, questo volume individua le strutture patriarcali che, pur sotto forme mutate, alimentano ancora le cronache di oggi. Analizzare come la letteratura abbia spesso cristallizzato la donna in ruoli di subalternità è un tuffo nel passato e un atto di responsabilità: ci permette di comprendere che chi esercita la violenza non è un “mostro” isolato, ma il figlio consapevole, o inconsapevole, di una cultura che ne ha legittimato i comportamenti.

Leggere queste pagine è un’arma efficace per decodificare la realtà: aiuta a comprendere che la violenza non risiede solo nelle sue manifestazioni più eclatanti, ma soprattutto nella sua latenza, annidata nelle pieghe delle società.

 

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