Come si prepara un biofarmaco? In che modo si risana un sito inquinato? Come si ottengono enzimi da utilizzare nell’industria? A questi e ad altri interessanti quesiti ha risposto la prof.ssa Silvia Crognale, del dipartimento DIBAF dell’Università degli studi della Tuscia, che ha tenuto una lezione per gli studenti delle classi 5A e 5DS sui microrganismi di interesse biotecnologico. I microrganismi, grazie alla varietà del loro metabolismo, sono fonti potenzialmente illimitate di una vasta gamma di sostanze, come molecole strutturali (polimeri), funzionali (enzimi), con attività biologica (antimicrobici, antitumorali, antinfiammatori…), che possono trovare un interessante impiego nei settori dell’industria, dell’agricoltura, della biomedicina, della biofarmaceutica, dell’ecologia, della diagnostica. Le potenzialità delle biotecnologie microbiche e il ruolo della ricerca scientifica nell’individuare i microrganismi di interesse industriale, nel produrre e caratterizzare le molecole bioattive e nello sviluppare possibili applicazioni industriali sono stati gli argomenti al centro dell’incontro con la prof.ssa Crognale: un’opportunità per gli studenti di approfondire i contenuti disciplinari e di conoscere, più da vicino, la professione del biotecnologo.
0